Irene, una volta qualcuno mi ha detto: “Perchè è vero, ci si rende conto di essere felici”.
Ed è esattamente così. Un soffio di vento, una giornata al mare, una giornata autunnale limpida e freddissima, un motorino che sorpassa a destra e le nostre impronte sulla sabbia.
Ma anche un feroce ottobre e un viaggio a Venezia, nuove abitudini che si fanno avanti, e il rendersi conto che la nuova vita e i nuovi ritmi sono anche meglio di quello che si ha lasciato. Scoprire che effettivamente c’è un modo in cui la città non mi resiste, ma ci si asseconda a vicenda.
D’altronde, se si riesce a resistere alla violenza dell’autunno, si potrà superare il freddo inverno e la coltre di neve che tutto copre e tutto protegge.
Irene, deve essere questo il posto. Devo solo ritrovarmi e provare di nuovo.

