
Dicesi “ammazzacaffè” quel bicchierino di liquore che si beve una volta terminata la propria tazzina di caffè. Esso ha la funzione di conciliare la digestione e far alzare da tavola leggeri e contenti. Ecco, dopo il decimo cicchetto magari un pochetto sbronzi.
Esso elimina il sapore di caffè rimasto in bocca, quindi lo “ammazza”.
E’ come un tentativo di sostituire ciò che già si è fatto e di eliminarne gli effetti, proprio come se nulla fosse successo. Ma è anche la degna fine di una grande abbuffata. Un tentativo di catarsi, una prova di epilogo.
Ecco, io credo che la politica italiana di questi tempi sia un po’ come un illusorio ammazzacaffè.
