Proprio così, la colpa come sempre è di Faccialibro (e non solo, a dire la verità). E’ questa la verità. Anche in questi giorni di estate ho tantissime cose da fare: ho appena terminato il lavoro al cherry market (Cozzini dixit), e ancora non mi fermo. Non riesco a trovare un angolino dove rallentare, sedermi, e guardare il corso degli eventi dall’anno scorso a oggi. Quando questo accadrà, forse mi renderò conto di tutto ciò con cui quest’anno mi ha travolto.
La terribile verità è questa. Arrivo a casa stanca, accendo la musica. Sorseggiando un bicchiere d’acqua fisso lo schermo. E poi, arriva Faccialibro. Perdo il (poco) tempo libero in cazzate e giochetti.
I Social Networks stanno diventando invadenti. A parte la privacy, tutto è riassunto in poche e scarne parole. Una relazione, un’amicizia, un commento a una foto. E quando avrei più bisogno di scrivere, e di leggere flussi di pensieri e di riflessioni, ecco che mi trovo davanti a fredde opzioni. E i blog che chiudono sono sempre di più. Anche questo non può definirsi un post come si deve. Faccialibro è simpatico, ma quando diventa una droga è troppo.
All the people are dancing, and they’re having such fun. I wish it could happen to me.
Pubblicato da chia